(Guida semiseria alla scelta della scarpa tecnica)

La scarpa da escursionismo è un po’ come un compagno di viaggio: se scegli quella sbagliata, te ne accorgi subito.
Vesciche, piedi stanchi, scivolate evitabili o peggio torsioni… e improvvisamente l’escursione “facile” diventa una lezione di umiltà.
Scegliere la scarpa giusta non è una questione di moda né di umore, non si sceglie in base a come ci si sveglia né in base al colore della nostra giacca.
Ogni tipologia di escursione ha la sua scarpa
Passeggiata su sentieri battuti (o gita tranquilla)
Se la giornata prevede uno sterrato o un sentiero ben tracciato senza difficoltà, una scarpa leggere o d’avvicinamento, con una buona suola è più che sufficiente.. e no, non intendo le sneakers da città

Escursioni di media difficoltà
Qui entrano in gioco dislivelli, tratti sconnessi e qualche sasso pronto a testare la tua stabilità emotiva (e non solo)
Serve una scarpa più strutturata, con buon supporto alla caviglia. Più è tecnico il terreno, più la suola della scarpa dovrebbe essere rigida per assicurare maggiore stabilità.
Non è pesantezza: è prevenzione di storte, scivoloni e imprecazioni varie.
Terreno tecnico, roccioso o escursioni lunghe
Se l’escursione è impegnativa (terreno impervio, scivoloso, tratti esposti, cenge) la scarpa deve lavorare quanto (o più) di te.
Parliamo di modelli più alti che sostengono e proteggono la caviglia, robusti, con rinforzi e suola più spessa che danno protezione e stabilità ma anche un maggiore peso.
Non dimentichiamoci che oltre al tipo di escursione, dovremo valutare anche la lunghezza e il relativo peso dello zaino, uno zaino leggero è più agile da trasportare e ci permetterà quindi di scegliere una scarpa più leggera e meno strutturata.
Insomma con la scarpa giusta l’escursione sarà più sicura e piacevole.
E i tuoi piedi, a fine giornata, ti ringrazieranno molto più di qualsiasi foto su Instagram.



